La nostra storia

Il diabete di tipo 1 (o diabete giovanile) è una malattia metabolica cronica, i cui esordi in pazienti in età pediatrica (a partire dai primissimi mesi di vita) sono ultimamente in costante e gravissima ascesa.

Nel 1981, allo scopo di aiutare i bambini affetti da diabete giovanile e sostenere le loro famiglie nella difficile gestione di questa malattia, è nata a Bologna l’AGD (Associazione per l’Aiuto ai Giovani Diabetici), un’associazione di volontariato senza fini di lucro che conta a tutt’oggi più di 150 famiglie iscritte.

Principali obiettivi dell’AGD:

  • Tutelare i giovani affetti da diabete di tipo 1 nei loro diritti sanitari e sociali;
  • Coordinare i contatti tra famiglie, centro diabetologico e organi pubblici;
  • Garantire la continuità e l’intensificazione del supporto psicologico ai ragazzi diabetici e ai loro genitori;
  • Garantire la continuità dei campi scuola, fondamentale primo passo del bimbo diabetico verso un’esistenza autonoma;
  • Seguire e promuovere la ricerca scientifica per una soluzione al diabete tipo 1, anche collaborando all’organizzazione di convegni medici;
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al diabete tipo 1.

Negli ultimi anni l’AGD Bologna si è adoperata per favorire la formazione del personale infermieristico delle AUSL e del personale degli istituti scolastici al fine di migliorare il servizio di assistenza a scuola ai piccoli, con particolare riferimento alla somministrazione dell’insulina ai pasti.

Molteplici sono le iniziative dell’AGD finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del diabete giovanile, tra cui l’organizzazione di eventi di beneficenza, l’illuminazione blu della Fontana del Nettuno nella ricorrenza della Giornata ONU sul Diabete, e la realizzazione di un filmato promozionale che testimonia la complessa realtà del diabete nel vissuto di bambini e ragazzi.

Presidente:
Salvatore Santoro

Consiglio Direttivo:
Elena Bardellini
Stefano Tosi
Andrea Batacchi
Massimiliano Farneti
Claudio Corda
Luca Ferrari
Francesca Pettazzoni
Enrico Squecco